
La tavola
Granita e brioche: la colazione catanese, spiegata bene
Non è un gelato, non si beve con la cannuccia e a giugno si mangia alle otto del mattino. Piccolo manuale per non sbagliare la prima colazione.
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Tutte le usciteLa prima volta che si ordina una granita a Catania si sbaglia quasi sempre qualcosa. Si chiede un cucchiaino di plastica, si prende il gusto sbagliato per la stagione, oppure — errore capitale — la si ordina alle cinque del pomeriggio come se fosse un gelato.
La granita è colazione. Da giugno a settembre, in questa città, è la colazione.
Che cos'è, davvero
Non è ghiaccio tritato con lo sciroppo sopra: quella è un'altra cosa, e si riconosce perché si separa nel bicchiere. La granita siciliana si fa mantecando il composto mentre gela, così i cristalli restano piccolissimi e la consistenza resta cremosa dall'inizio alla fine. Se il cucchiaino sta in piedi è troppo dura; se cola è già finita.
Gli ingredienti sono tre o quattro, non di più. Acqua, zucchero, e il gusto: mandorla, pistacchio, limone, gelso, caffè, fragola. Il latte non c'entra — con l'eccezione della mandorla, dove la crema di mandorle fa da sé.
Con che cosa si mangia
Con la brioche col tuzzu: la brioche siciliana con la pallina sopra, quel tuzzu che è la parte che si stacca per prima e si inzuppa. Non è un cornetto, non è dolce come un cornetto, ed è fatta apposta per essere immersa.
Il modo giusto è questo, ed è semplice: si stacca il tuzzu, lo si intinge, si continua a pezzi. Il cucchiaino serve alla fine, per quello che resta sul fondo.
Chi ordina la brioche a parte «per non sporcarsi» ha ordinato due cose separate. La granita e la brioche sono una cosa sola.
Quale gusto, e quando
- Mandorla. Il fondamentale. Se un bar la fa bene, fa bene tutto il resto.
- Limone. La più difficile: senza il grasso della mandorla, ogni difetto si vede. Perfetta nelle mattine molto calde.
- Gelso. Solo a giugno e luglio, quando i gelsi neri ci sono davvero. Se la trovate a ottobre, non è gelso.
- Pistacchio. Meno tradizionale di quanto il turismo racconti, ma quando è di Bronte è memorabile.
- Caffè con panna. La colazione dei catanesi che lavorano. Non è una concessione ai golosi: è il caffè, in un'altra forma.
Il classico ordine d'agosto è la mezza e mezza: due gusti nello stesso bicchiere, quasi sempre mandorla e caffè, oppure limone e gelso.

L'ora
Presto. In estate i bar cominciano alle sei e mezza, e alle nove la granita migliore è già finita — quella di gelso in particolare, che si fa in quantità piccole. Dalle undici in poi si mangia quello che è rimasto.
Fuori stagione, da ottobre a maggio, la colazione torna a essere caffè e brioche, o la ciambella e i dolci di ricotta. La granita non sparisce, ma diventa una cosa che si fa quando c'è il sole, non una regola.
Dove
Non facciamo classifiche: le insegne cambiano, e i consigli scritti tre anni fa mandano la gente in posti che non esistono più. Il criterio da usare è però sempre lo stesso, e non invecchia: guardate quanti gusti ci sono. Un bar che fa quattro gusti li fa quasi sempre bene; uno che ne fa quattordici, in agosto, li fa quasi sempre con una base comprata.
E poi c'è la variante domestica, che è quella che serviamo noi: la colazione fatta in casa, con quello che il mercato dà quella settimana. Non compete con il bar sotto casa — è un'altra idea della stessa ora del giorno.