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C'è una Catania che si legge fra le righe.

A Catania, una casa d'artista. Dentro, libri e quadri. Fuori, oltre il Giardino Bellini, la città.

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Per chi vuole abitare i luoghi,non semplicemente attraversarli.

La casa

Ferro, legno, carta, tela. Sono la materia della casa.

L'ingresso della casa: porta scura, panca rossa e un quadro alla parete

Una casa aperta agli ospiti come si apre agli amici.

Il salotto con il camino acceso, la scacchiera e il gatto in poltrona

La spirale di una scala elicoidale arriva al terrazzo come una scultura; il parquet corre a spina di pesce, i libri stanno accanto ai vinili.

La libreria con i vinili e il giradischi

Sul tavolo e nelle stanze, libri d'arte per accompagnare una pausa; un Basquiat lasciato aperto a metà. Il giradischi non è lì per essere fotografato.

Un libro su Basquiat aperto sotto una scultura e un dipinto

Un’ospitalità raccolta,una terrazza,il centro storico a pochi passi.

Le stanze

Tre ambienti, ognuno con una luce diversa. Sottotesto, Contrappunto, Origami. Tre modi di leggere la stessa casa: ciò che si intuisce, ciò che dialoga, ciò che prende forma.

Sottotesto

Ciò che si intuisce.

La suite più grande delle tre. Silenziosa, con porte-finestre sul proprio terrazzo, un angolo per la colazione, uno studio, un divano. Una vasca oltre un'apertura nel muro. Alle pareti, i dipinti originali accompagnano lo sguardo dell'ospite da un angolo all'altro della stanza.

Sottotesto: il lavabo sospeso sotto lo specchio illuminato, e accanto la vasca idromassaggio
Sottotesto: il balcone, con lo specchio tondo e la consolle

Contrappunto

Ciò che dialoga.

La più personale delle tre. Una suite asimmetrica: la comoda poltrona dialoga con il baldacchino in ferro; una scultura mobile ruota lentamente, mentre i dipinti più geometrici della casa incontrano la morbidezza dei tessuti. L'affaccio è sul giardino interno, non sulla città. Niente si somiglia, e tutto tiene.

Contrappunto: il letto davanti alla parete ocra con due tele scure
Contrappunto: la poltrona in tessuto e lo specchio ovale
Contrappunto: l'apertura illuminata verso il bagno

Origami

Ciò che prende forma.

Riservata a chi ama il design essenziale. Scrivania e sedute in legno, una panca rossa che taglia il pavimento, una poltrona in pelle nera. Le linee della stanza riprendono il segno razionalista della casa progettata da Marletta negli anni Quaranta. Fuori, un balcone privato sulla città.

Origami: il letto arancione sotto il dipinto della figura seduta
Origami: il manichino di legno e un libro aperto sullo scrittoio
Origami: la parete a quadretti bianchi con la panca rossa

Si sale una scala di ferro,e la casa continua di sopra,all’aperto.

Il terrazzo

Piante di Sicilia, terra, acqua e vetro. Al mattino, il terrazzo ha la sua voce.

La colazione e la sera

La stessa terrazza a due ore diverse: quando si apparecchia la mattina e quando cala il telo.

Poi si ridiscende,e la casa ha ancoraqualcosa da mostrare.

La collezione e l’atelier

Quello che nella casa non si dorme. Si attraversa, si guarda, e qualche volta ci si ferma a guardare qualcuno che dipinge.

San Berillo: un grande volto dipinto, occhi azzurri e labbra rosse, sulla facciata di una casa sventrata, fra alberi in vaso e una sedia bianca appesa alla ringhiera

Catania e dintorni

Saracinesche dipinte, facciate firmate, i vicoli di San Berillo colorati da cima a fondo. A Catania la street art non sta in un museo: la incontri a pochi passi dalla casa, strada facendo.

Scopri Catania e i dintorni

Il resto, di persona.